Il laboratorio è condotto da chi lavora il legno come mestiere, non come hobby. Questa distinzione cambia il modo in cui si insegna.
Marco lavora il legno da oltre vent'anni. Ha iniziato come apprendista in una falegnameria artigianale nel Salento, poi ha ampliato la sua formazione in botteghe in Toscana e nel nord Europa, dove ha approfondito le tecniche di ebanisteria tradizionale.
Il suo approccio all'insegnamento è diretto: mostrare come si fa, spiegare perché si fa in quel modo, poi lasciare che il partecipante provi da solo. Non interviene per correggere prima che l'errore avvenga, perché capire dove si va fuori strada fa parte dell'apprendimento.
Tiene il laboratorio piccolo di proposito. Con dieci persone riesce a seguire ciascuno nel momento in cui ne ha bisogno. Con venti non sarebbe possibile.
Ogni concetto viene introdotto brevemente e poi applicato subito. Non si passa ore a guardare una dimostrazione prima di poter toccare il materiale.
Marco osserva come lavori, non solo cosa produci. Suggerisce aggiustamenti alla postura, alla presa, alla direzione del taglio, non solo al risultato finale.
Capire come funziona uno strumento, come si mantiene, come si usa in sicurezza. Questa conoscenza dura oltre la giornata in laboratorio.